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domenica 27 maggio 2012
"Ave Maria", tra spiritualità e arte
"Ave Maria” è il nuovo progetto discografico di Daniela Dessì che, iniziato dalla Città del Vaticano (lo scorso sabato 5 maggio 2012, qui il servizio del TG1), porterà alla realizzazione di una serie di concerti di beneficenza in Italia e nel mondo. Grazie ad un intenso lavoro di ricerca assieme all'organista Roberto Scarpa Meylougan, sono state scelte trenta composizioni per voce ed organo di alta levatura artistica, musicale e spirituale, dal titolo Ave Maria, di musicisti quali Giulio Caccini, Luigi Cherubini, Franz Schubert, Franz Liszt, Charles Gounod, Anton Bruckner, Camille Saint-Saëns, Alexandre Guilmant, Antonín Dvořák, Jules Massenet, Jehan Alain, Astor Piazzolla e Fabrizio De Andrè.
Il progetto è stato registrato con l'organo Opus 419 costruito per la Basilica di Colle Don Bosco (Asti) dai Fratelli Pinchi Ars Organi Srl.
L'idea di dedicare il lavoro al tema della Madre, in senso assoluto e quindi dell’amore materno e generatore di Vita, viene da Daniela che già in passato aveva espresso questo desiderio. In questi ultimi anni la sua devozione, il desiderio di introspezione e spiritualità si sono fatti più forti tanto da creare questo progetto, unicamente a fine benefico, unito a concerti in luoghi di culto italiani e all’estero, per così esprimerli pubblicamente.
Prossimi concerti:
09 giugno 2012, ore 21: Oratorio dei Bianchi o di Santa Croce, Monterosso al Mare (SP)
10 giugno 2012, ore 18: Concattedrale dei Santi Pietro, Lorenzo e Colombano, Brugnato (SP)
11 giugno 2012, ore 21: Chiesa di San Francesco, Sarzana (SP)
lunedì 14 marzo 2011
Daniela Dessì in concerto per i 150 anni dell'Unità d'Italia e della costituzione dell'Esercito Italiano!

Il prossimo 16 marzo alle ore 20:30, Daniela Dessì festeggerà, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium della Musica di Roma, 1l 150° anniversario dell'Unità d'Italia e della costituzione dell'Esercito. Accompagnata dalla Banda dell'Esercito diretta dal Maestro Fulvio Creux ed il Coro Giuseppe Verdi dell’Opera di Roma, il soprano si esibirà in arie tratte dal repertorio italiano ripercorrendo attraverso la musica gli avvenimenti storici della seconda metà dell'800, quando il bel canto era un forte strumento di unione nazionale, con opere dal forte valore patriottico. La serata sarà condotta da Michele Mirabella e vedrà anche la partecipazione di Ron e Neri Marcorè.
L'ingresso è (ahinoi) ad inviti, ma la serata verrà trasmessa il 19 marzo su Rai 5.
mercoledì 11 agosto 2010
"Mettiamoci all'Opera"... a Cortina d'Ampezzo!
Rimporto questa succulenta news uscita sul sito Cortina Incontra:
“Casta diva”, “Libiam ne’ lieti calici”, “Va pensiero”, La donna è mobile”. Come dire, il patrimonio musicale che in un modo o nell’altro è entrato non solo nelle orecchie ma nella vita stessa degli italiani. Una serata speciale all’Audi Palace, che per l’occasione trasforma la platea in un loggione – non necessariamente di melomani, ma almeno di curiosi – e il palco nel proscenio della Scala. Musica e storia si fonderanno in uno spettacolo, che da Verdi a Puccini, passando per Mascagni e tanti altri, ripercorrerà i fasti del genere musicale che ci ha fatto definire il paese del bel canto. Tutti in piedi, dunque, ad applaudire i nostri straordinari cantanti, la soprano Daniela Dessì e il tenore Fabio Armiliato (che nella vita sono moglie e marito), che accompagnati dal grande Lorenzo Arruga ci faranno ascoltare alcune di quelle arie che, come osserva lo stesso critico musicale, girando per il mondo ti fanno sentire orgogliosamente italiano. Con tanto di dotta spiegazione. Venite e che…“nessun dorma”.
http://www.cortinaincontra.it/appuntamenti/Pagine/Mettiamoci%20all%20opera.aspx
L'evento verrà anche trasmesso, a partire dalle ore 21:30 del 14 Agosto 2010, in diretta sul canale 901 di Sky ed in streaming sul sito Cortina Incontra.
Buona visione!
mercoledì 27 gennaio 2010
"Teatro Massimo: concerti al via tra lirica e pop, Dessì e Renga"

(AGI) - Palermo, 26 gen. - La Stagione concertistica 2010 del Teatro Massimo si inaugura giovedi' alle 20.30 con "La canzone nel tempo", concerto che vedra' l'Orchestra del teatro palermitano diretta da Marco Boemi al fianco di due straordinarie voci della lirica e del pop: il soprano Daniela Dessi' e il cantautore Francesco Renga. Si tratta di un appuntamento insolito che ha la sua origine nel duetto che i protagonisti hanno realizzato lo scorso anno al Festival di Sanremo in occasione della partecipazione alla gara del cantautore bresciano con la canzone "Uomo senza eta'" dedicata la mondo della lirica. La commistione fra la musica cosiddetta classica e quella leggera ha origini antiche, seppur e' un fenomeno "codificato" nel Novecento soprattutto con l'avvento del disco. Il programma alterna alcune celebri romanze da salotto di Francesco Paolo Tosti come "Non t'amo piu'" o "Malia" e piu' rari fogli d'album di Puccini (arrangiati da Cristiano Serino) affidati alla voce di Daniela Dessi' a grandi successi "popular" dagli anni Sessanta a oggi, da Battisti e Mogol per arrivare a Francesco Renga, pezzi diventati con il tempo forse piu' "classici" che "leggeri", pagine non trascurabili di storia della canzone italiana incluse nel suo ultimo album, Orchestraevoce, che ha ottenuto in poche settimane il disco di platino. Un inedito percorso in un repertorio meno convenzionale al quale da alcuni anni il Teatro Massimo dedica con successo alcuni appuntamenti della propria programmazione concertistica. (AGI) Mrg
http://www.agi.it/palermo/notizie/201001260920-cro-rt10348-teatro_massimo_concerti_al_via_tra_lirica_e_pop_dessi_e_renga
lunedì 7 dicembre 2009
Concerto di Natale e Solidarietà in Vaticano

Dalla nostra inviata ClaudiaO.:
Venerdì 4 dicembre 2009, nella solenne cornice della Parrocchia di S. Anna in Vaticano, si è tenuto il 7° Concerto di Natale e Solidarietà, in occasione dell’80mo anno dalla fondazione dello Stato Città del Vaticano.
Presentato da PIPPO BAUDO, e presenziato da S. Eccellenza MONS. PAOLO SARDI, il concerto, a scopo benefico per la popolazione peruviana di Apurimac, ha avuto un ospite d’onore di tutto riguardo: DANIELA DESSI’ che, accompagnata al pianoforte dal Maestro CHRISTIAN MAGGIO, ci ha regalato momenti di forti emozioni e inteso trasporto.
Il concerto è stato diviso in due parti. La prima – corale – ha visto impegnati il Coro “La Rocca” di Altavilla Vicentina (in attività dal 1978) e il Coro “S. Michele Arcangelo” di Loreo (nato nel 2001), che hanno interpretato in maniera ottimale i più svariati pezzi natalizi – da DeMarzi a Mozart. La seconda parte – solistica – ha, invece, potuto sfoggiare il nome di ANDREA CASTELLO (buon baritono dalla voce sempre chiara e pulita, nonché organizzatore dello stesso concerto) e la vera protagonista della serata: DANIELA DESSI’.
La voce della Dessì, sempre sapientemente controllata, sempre dolce nei passaggi, ha da subito riempito l’intera Parrocchia di Sant’Anna, creando un’atmosfera solenne e allo stesso tempo aggraziata, come solo una grande artista riesce a fare. Applauditissima nel Domine deus di Vivaldi, è quindi passata al Vidit sum dallo Stabat Mater di Pergolesi, dove con misurata eleganza, senza mai eccedere e sempre regalando fortissime emozioni, ha proseguito su una linea di canto morbida, dai colori pastello, perfettamente a suo agio nello scenario della Parrocchia settecentesca. A concludere l’Ave Maria di Gounod, la cui dolcezza d’esecuzione e la delicatezza dei passaggi resi con estremo garbo, han commosso un pubblico molto partecipe.
A fine serata tutti gli ospiti intervenuti, e calorosamente ringraziati dalle autorità vaticane, ci hanno regalato, fuori programma, una bellissima interpretazione dell’Adeste fideles, magico augurio per il Natale oramai alle porte.
Programma della serata:
• Coro “La Rocca” di Altavilla Vicentina:
- MISSUS EST (Bouzugnac)
- PRESEPIO (DeMarzi)
- NOTTE SANTA (DeMarzi)
- S’ACCESE UN ASTRO IN CIELO (Haendel)
• Coro “San Michele Arcangelo” di Loreo (Rovigo):
- SALVE MATER (Jaeggy)
- AVE VERUM (Mozart)
- PASTORI (DeMarzi)
- TU SCENDI DALLE STELLE (De’Liguori)
• Andrea Castello:
- PIETA’ SIGNORE (Stradella)
- AGNUS DEI (Bizet)
• Christian Maggio:
- O MIO SIGNOR (Haendel)
• Daniela Dessì:
- DOMINE DEUS (Vivaldi)
- VIDIT SUM (dallo STABAT MATER, Pergolesi)
- AVE MARIA (Gounod)
venerdì 30 ottobre 2009
"Quando nel canto c'è l'arte" (recensione dalla Gazzetta di Parma)
"Se si va a teatro per opere e concerti, si dovrebbe riuscire a fissare, ogni volta, qualcosa in più dell’emozione: verificare se esiste il segno - o il disegno - di un’interpretazione; capire quando oltre all’attimo di esaltazione (se c'è) sopravvive qualcosa che resta: di solito l’arte è lì.
Questa possibilità viene da tempo offerta al pubblico dal soprano Daniela Dessì e dal tenore Fabio Armiliato. Quando si ha in sorte di ascoltarli - come è avvenuto l’altro ieri al Teatro Verdi di Busseto - ci si accorge che tecnica, stile, qualità vocali sono sì la base imprescindibile per un’interpretazione convincente, ma non sono l’asettico strumentario a cui essi si affidano per cantare.
Daniela Dessì e Fabio Armiliato hanno saputo andare oltre: si avverte in loro una tensione permanente e felice per caricare di senso - che non è semplicemente «effetto» - la parola scenica; ogni respiro, ogni pausa, si associano a una precisa responsabilità musicale; ogni sillaba si sposa alla nota con piena consapevolezza di non dover essere subordinata al «recitare» (cioè di non oggettivare una finzione), ma di dover «esistere» in quanto musica e dramma insieme: verità, in fondo. Concerto finale del Festival Verdi a Busseto: Daniela Dessì e Fabio Armiliato hanno interpretato arie e duetti da I Masnadieri, Macbeth, La forza del destino, Don Carlo, Otello, Aida. Valida, poi, l’idea di proporre trascrizioni cameristiche da Aida e Trovatore con Marco Boemi (pianoforte) Francesco Dessy (violoncello) e Felice Clemente (clarinetto). Armiliato ha sviluppato negli anni un’inattaccabile coerenza psicologica e drammatica - fatta di voce, musica e nessuno sconto su se stesso - per restituire con intensità e dettaglio il profilo di personaggi come Carlo Moor, Alvaro, Don Carlo. Un Armiliato struggente - a Busseto - in «Di ladroni attorniato» dai Masnadieri; elegiaco e afflitto in «O tu che in seno agli angeli» dalla Forza del destino; amaro e sincero - senza beceri retaggi emulativi - in «Dio, mi potevi scagliar» da Otello. Daniela Dessì: quella voce screziata di miele e diamante, quell'aristocratica naturalezza nel cantare come se il soffio perverso di Lady Macbeth o la purezza di Desdemona ti sfiorassero i capelli. Eccola dunque inedita e superlativa nell’aria «La luce langue» dal Macbeth, sospesa fra cupi dubbi e inique speranze. E ancora splendida in «Ritorna vincitor» (Aida), «Pace mio Dio!» (Forza del destino), destrieri sui quali da sempre cavalca divina. Acclamati i duetti «Io vengo a domandar grazia» (Don Carlo), «La fatal pietra» (Aida), «Dio ti giocondi o sposo» (Otello). Teatro gremito, serata febbrile di applausi, ovazioni e bis dalla Traviata. Giusto ciel, ecco che ci voleva a Busseto: la Dessì e Armiliato!"
Elena Formica, Gazzetta di Parma
Questa possibilità viene da tempo offerta al pubblico dal soprano Daniela Dessì e dal tenore Fabio Armiliato. Quando si ha in sorte di ascoltarli - come è avvenuto l’altro ieri al Teatro Verdi di Busseto - ci si accorge che tecnica, stile, qualità vocali sono sì la base imprescindibile per un’interpretazione convincente, ma non sono l’asettico strumentario a cui essi si affidano per cantare.
Elena Formica, Gazzetta di Parma
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lunedì 19 ottobre 2009
"Buon compleanno, Maestro" (recensione da Operaclick.com)
"Dolce notte, quante stelle. In questo verso di pucciniana memoria si riassume l’esito del grande concerto di beneficenza organizzato dalla Fondazione Luciano Pavarotti al Teatro Comunale di Bologna in occasione del 74° compleanno del celebre tenore. Il pubblico partecipa numeroso e la sala del Bibbiena si riempie in ogni ordine di posti. Gli spettatori accorrono al richiamo del nome dell’artista e, oltre ad omaggiarne la figura con la propria presenza, contribuiscono alla causa dell’ANT, Associazione Nazionale Tumori, cui l’intero incasso della serata è devoluto. Abbiamo la sensazione che non si tratti però dell’abituale pubblico bolognese, ma di una platea più variamente composta, comprensiva di neofiti, di appassionati venuti da lontano e di tenaci ammiratori di qualche specifica personalità musicale chiamata ad esibirsi nel corso della manifestazione. Sul palco infatti una schiera di fulgidi astri della lirica si raccolgono intorno alla memoria del compianto collega-amico. Non accade spesso di assistere ad un evento musicale così ricco di presenze di spicco. La rosa dei solisti è davvero sorprendente e comprende i nomi di Fabio Armiliato, Fiorenza Cedolins, Carlo Colombara, Daniela Dessì, Marcello Giordani, Andrea Griminelli e Raina Kabaivanska, accompagnati dall’Orchestra Arteatro del Teatro Sociale di Mantova, guidata dal M° Fabrizio Maria Carminati. Lo sviluppo della serata è abilmente concertato da un brillante Lucio Dalla che, in veste di presentatore, condisce l’atmosfera con l’elegante ironia di chi ha intimamente conosciuto ed ammirato Luciano Pavarotti. I numerosi aneddoti di vita raccontati, i videomontaggi commemorativi proiettati sul grande schermo e la voce stessa di “Big Luciano” diffusa in sala hanno contribuito a rievocare la figura semplice ed al contempo incisiva di un uomo che ha fatto la storia della musica.
A completamento della prestigiosa rosa di presenze femminili si fronteggiano, forse per la prima volta sullo stesso palcoscenico, due tra i più celebri soprani della scena lirica odierna: Fiorenza Cedolins e Daniela Dessì.
Daniela Dessì si fa attendere e, stravolgendo l’ordine del programma di sala, non compare in scena che nella seconda parte del concerto. Tuttavia l’affetto che il pubblico bolognese le riserva è grande e sincero, tanto che al termine di una delle romanze eseguite un grido levatosi dalla platea prorompe con ammirazione: “E’ così che si canta!”. E l’applauso abbondantemente fragoroso appena terminato viene subito replicato. In verità appare un poco sbrigativo l’approccio a “Vissi d’arte”, forse penalizzato dalla scelta di una ritmica non particolarmente funzionale all’esaltazione del fraseggio, e la voce, pur distinguendosi per volume e proiezione, incorre talvolta in qualche forzatura nel registro acuto. Ma in “Pace, pace, mio Dio” l’artista raggiunge un livello d’espressività perfettamente compiuto, arricchito da un carisma interpretativo particolare e da una buona disinvoltura nella gestione della massa vocale, sempre preziosa ed abbondante, assolutamente in grado di riempire la sala.
Non è da meno la partecipazione maschile, che vede in Fabio Armiliato uno dei protagonisti più brillanti della serata. Il tenore propone dapprima una convenzionale interpretazione di “E lucean le stelle”, ma convince del tutto in “Un dì all’azzurro spazio”, dove ha modo di cimentarsi in un approccio più autenticamente drammatico e penetrante, costruito su di un canto sfogato di gusto eroico che molto si addice alle caratteristiche vocali dell’interprete e conferisce una vibrante passione all’interpretazione."
Filippo Tadolini, Operaclick.com
12 ottobre 2009
Teatro Comunale di Bologna
Buon compleanno, Maestro
Fabio Armiliato, Fiorenza Cedolins, Carlo Colombara, Daniela Dessì, Marcello Giordani, Andrea Griminelli, Raina Kabaivanska
Orchestra del Teatro Sociale di Mantova; Fabrizio Maria Carminati
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giovedì 8 ottobre 2009
"Emozione Armiliato-Dessì: a Jesi il trionfo del belcanto" (recensione da IL MESSAGGERO - Ancona)

"JESI - Un pubblico entusista, plaudente e festoso ("Siete meravigliosi!" ha detto la Dessì tra gli applausi finali) ha accolto giovedì sera il poderoso recital di Daniela Dessì e Fabio Armiliato che, impegnati in un programma lungo e complesso, hanno inaugurato la 42° Stagione Lirica del Teatro Pergolesi di Jesi. Alle prese con un programma non facile e ricco di pagine amatissime i due artisti hanno saputo galvanizzare e coinvolgere gli spettatore accorsi per l'occasione, prodighi di applausi e di ovazioni dopo ogni esecuzione. Daniela Dessì ha confermato le qualitù che ne fanno una delle primedonne più richieste del presente, grazie alla bellezza del timbro e al' intelligenza di un fraseggio sempre intelligente e curato: più ancora che nell'opulento Vissi d'arte da Tosca o nell'impegnato Pace, pace mio Dio dalla verdiana Forza del Destino (opera che, stando al gossip più accreditato, i due artisti interpreteranno la prossima estate allo Sferisterio di Macerata) la Dessì ha saputo entusiasmare con una Desdemona dell'Otello verdiano assolutamente incantevole per poesia d'accento e innocenza d'espressione. Dal canto suo Fabo Armiliato è sembrato partire un poco in sordina con l'aria di Licinio dalla Vestale di Spontini: la ragione è, forse, da ravvisare anche in una scrittura, quella spontiniana, molto strana, alquanto bassa e comunque difficile da eseguire in apertura di serata (nell'opera, difatti, la scena apre l'atto finale) ma anche nel suo caso si sono fatte valere le ragioni di un grande professionismo e di uno studio attento e incisivo. Molto bravo nel difficile Improvviso dal giordaniano Andrea Chénier, Armiliato ha anche consegnato al pubblico (che lo ha salutato con scroscianti applausi) una ragguardevolissima esecuzione del celebre Nessun dorma dalla Turandot, reso con ammirevole pulizia vocale e intrigante asciuttezza di fraseggio. Inutile dire che i due duetti previsti (il Finale I dell'Otello e il Finale dell'Andrea Chénier) hanno entusiasmato per la bella resa comlessiva e per l'evidente "affinità elettiva" dei due artisti. Ottima pure la prova della Form - Orchestra filarmonica marchigiana, davvero impegnatissima sotto la guida sicura di Marco Boemi, che ha avuto i suoi momenti di gloria in un'ampia scelta di celebri Sinfonie e Intermezzi. Ben quattro i bis finali: il Brindisi della Traviata verdiana, con tanto di applausi e timidi cori di pubblico, poi, con Boemi al pianoforte, O mio babbino caro per la Dessì, I'te vurria vasà per Armiliato e un omaggio a Gigli con un inedito duetto di Non ti scordar di me. La stagione jesina proseguirà dal 23 ottobre con La Traviata di Verdi; sarà poi la volta del rossiniano Barbiere di Siviglia (dal 12 novembre) e del dittico formato da La voix humaine di Poulenc e Pagliacci di Leoncavallo (dal 27 novembre). Info: 0731.206888"
G.Cesaretti, 03 ottobre 2009
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mercoledì 9 settembre 2009
"FESTIVAL VERDI - Parma e il suo Maestro"
Ecco l'articolo uscito sulla rivista il Mese Parma magazine di Settembre:
Il Teatro Regio di Parma rinnova anche in questo diffi cile momento di crisi il colossale impegno produttivo e artistico del Festival Verdi, che quest’anno parte da Busseto con l’anteprima di “Messa da Requiem” diretta da Yuri Temirkanov. Inoltre, accanto al ricco programma parmigiano che comprende le produzioni de “I due Foscari” e “Nabucco”, nella piccola città verdiana si assisterà a un ciclo di recital e concerti che avrà per protagonisti le più acclamate star del belcanto della scena internazionale.
Aprono Amarilli Nizza e Roberto Frontali, in procinto di condividere una serie di progetti discografici e teatrali, con un recital di arie e duetti verdiani. “Sono grandi l’emozione e la gioia di tornare in un posto magico dove lo spirito di Verdi è vivo e presente in ogni angolo” ci ha detto il soprano milanese. “Sono molto legata alle terre emiliane e il calore manifestato dal pubblico di Parma è sempre nel mio cuore. Il premio Tosi assegnatomi a Parma Lirica per Tosca nel 2002 è stato per me un grandissimo onore, così come l’affetto del Club dei 27 e sarebbe bellissimo poter calcare nuovamente le scene del Teatro Regio”.
Il cartellone prosegue con un quartetto di eccezionali solisti – Micaela Carosi, Veronica Simeoni, Vincenzo La Scola e Simone Piazzola – impegnati in un concerto diretto da Antonello Allemandi, con i recital di Bruno de Simone e Andrea Rost, un concerto dell’Orchestra del Teatro Regio guidata da Matteo Beltrami ad accompagnare Chiara Taigi e Massimiliano Pisapia, e un recital del tenore Saimir Pirgu.
A Busseto sono attesi anche Daniela Dessì in duo con Fabio Armiliato, la coppia più amata dai melomani di tutto il mondo. “Ritornare nelle Terre di Verdi è sempre una grande gioia” ci ha detto il celebre soprano. “Busseto è una città che ha per me un’importanza enorme. Da ragazzina vi andavo in pellegrinaggio per respirarne l’aria intrisa di atmosfere verdiane e cercare energia per crescere artisticamente e sognavo di diventare una grande artista per poter cantare tutti i più grandi capolavori della storia dell’opera italiana. Sarà una grande emozione condividere, con coloro che assisteranno all’evento, la forte emozione che scaturirà nell’interpretare le note dei grandi capolavori verdiani, per la mia prima volta a Busseto in veste di cantante. Spero anche che questa opportunità possa creare le premesse per una ripresa di collaborazione con il Festival Verdi, dal quale mi sento di non poter mancare per la sempre più crescente presenza di opere verdiane nella mia carriera. Verdi è una grande scuola di canto e tornare a questo repertorio signifi ca per me, ogni volta, ripristinare un equilibrio vocale e stilistico ancora più tecnico”.
Fabio Armiliato, che a Busseto ha già eseguito una recita de "Il trovatore" nel 2002, è entusiasta di tornare nella “città permeata dalla personalità di Verdi e dalle sue creazioni. L’anno scorso, debuttando a Montecarlo “La forza del destino”, ho avuto un irresistibile richiamo verso il canto verdiano. Dopo tanti anni di frequentazione dei ruoli pucciniani e di attenzione verso il repertorio verista, mi sono reso conto di quanto avessi bisogno di ritornare a Verdi. Ho anche avuto la possibilità di studiare lo spartito con il M. Bergonzi, che mi è stato di preziosissimo aiuto, e ho riscosso davvero un grande successo. Ho avuto anche l’opportunità di riprendere il ruolo di Radames in Arena di Verona e mi sono trovato ad affrontarlo con una vocalità più matura e consapevole. Ho quindi dedotto, attraverso queste esperienze, che la scrittura verdiana oggi, nel momento della mia maturità artistica, mi sta veramente aiutando a trovare un maggior equilibrio tra tecnica vocale ed espressività. Da qui la grande soddisfazione di poter eseguire a Busseto un recital e di tornare al Festival Verdi, accompagnato dalla crescente voglia di eseguire di più in futuro opere dello straordinario repertorio verdiano. In effetti il mio futuro mi vede impegnato ancora ne “La forza del destino” a Vienna, Liegi, Barcellona e Siviglia, in Un ballo in maschera a Montecarlo, ne Il trovatore a Verona e Liegi, ne Il corsaro a Bilbao, in Don Carlo a Palermo e finalmente il mio debutto in Otello a Liegi. A Busseto eseguiremo sicuramente un programma verdiano” conclude il tenore. “Speriamo di trovare qualche brano che possa sorprendere e soddisfare il pubblico, ma desideriamo soprattutto mostrare e trasmettere a tutti il nostro amore e la nostra passione per questo splendido repertorio”.
William Fratti
lunedì 3 agosto 2009
domenica 5 luglio 2009
"Festival lirico, questa sera c'è l'Aida: «L'Arena è il posto ideale per interpretarla»" (intervista al quotidiano L' ARENA)

"Verona. Quarta recita di Aida, questa sera (alle 21.15) in Arena, nella rievocazione storica del 1913, con la direzione di Daniel Oren, la regia di Giancarlo de Bosio e la coreografia di Susanna Egri. A interpretare il Re è Carlo Striuli, Amneris è Trichina Vaughn, Ramfis è Orlin Anastassov. Nella parte di Amonasro, Silvano Carroli. Concludono la loro prima presenza areniana in Aida i due protagonisti della vicenda, Daniela Dessì (Aida) e Fabio Armiliato (Radames): uniti nella vita e per il capolavoro verdiano.
Dopo tante rappresentazioni condivise, cosa vi spinge a interpretare ancora quest'opera?
L'Arena- risponde Dessì- è l'unico posto al mondo dove si realizza la vera Aida. Io l'ho già cantata nelle edizioni del 1997 - al mio debutto con la regia di De Bosio - nel 2001 e 2002, ma è la prima volta che la canto a Verona, vicino a Fabio.
Un'Aida che si sta avvicinando alla meta centenaria del 1913: ci arriveremo?
Sono sicuro di sì- commenta Armiliato-. Basta non lasciarsi travolgere dal solito pessimismo. Certamente i gusti cambiano e bisogna tenerne conto. Personalmente, non ho niente contro il rock e il pop: sono tipologie musicali che hanno diritto di esistere e di esprimersi. L'importante è concedere ad ogni realtà artistica il proprio spazio e consentire al pubblico di accedervi. L'opera è un grande momento di intrattenimento e il pubblico deve essere adeguatamente istruito per avvicinarla con cognizione. Ma è anche un grande mezzo con il quale far circuitare la tradizione italiana per la canzone, la melodia, la nostra lingua. Il mondo del pop, comunque, riserva sempre molto rispetto alla lirica. Ce ne accorgiamo quando facciamo i grandi concerti all'aperto, dove i giovani rimangono a bocca aperta e capiscono la differenza tra la "loro" musica e quella che gli proponiamo.
C'è qualche novità interpretativa in questa Aida?
C'è sempre del nuovo se lo si vuol trovare,- chiarisce Dessì-, perché questa straordinaria partitura si presta in maniera unica, anche nel modo di svolgersi teatralmente. La capacità di avere questo legame in scena è sicuramente esaltato dal nostro vivere insieme nella vita. È fondamentale far capire che il dramma sia sempre credibile e che noi siamo impegnati per la verità della scena.
Come giudicate la vostra condizione? Migliorata dall'ultima prestazione areniana di Madama Butterfly del 2006?
Sicuramente più matura, anche rispetto all'Aida del 2001 per il mio caso, più matura nel pensare e nello studiare i vari personaggi- sostiene Armiliato-. Per Dessì, Madama Butterfly è opera riservata a spazi più limitati, più intimi, mentre Aida è per antonomasia è opera da Arena. Cantarla insieme è una condizione ideale.
Questa sua Aida è più legata allo stato o all'amore per il suo uomo?
All'amore del suo Radames - dice la cantante - anche se è un sentimento contrastato e difficile, sempre in bilico. Lei cerca di scegliere la salvezza della patria, ma poi torna all'amore per lui. È una lotta pari. Ma sempre di amore si tratta.
E Radames? È davvero un traditore per amore?
Radames è un uomo politico,- interviene Armiliato-, investito della sua carica, che vuole emancipare Aida, ma che ha grande rispetto per il proprio dovere e per la propria dignità. Anche in questo caso i sentimenti sono sempre in bilico.
A quando una nuova Amneris?
L'ho sempre sognata,- conclude Dessì-. Proprio per questo straordinario personaggio mi sono avvicinata alla lirica. Vediamo. Prima o poi forse verrà anche la sua ora.
Per il prossimo anno avete altre "idee" areniane?
Credo che possiamo dire fin d'ora che il nostro obiettivo sarà Il Trovatore, un altro grande capolavoro, di passioni e di forti ideali."
Gianni Villani, L' Arena; 04/07/2009
http://www.larena.it/dossiers/Temi%20Continuativi/122/353/66889/
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lunedì 8 giugno 2009
domenica 7 giugno 2009
Grande concerto di beneficenza questa sera a Brescia!

Daniela e Fabio parteciparanno questa sera a SmAIL, grande evento di solidarietà organizzata da Francesco Renga in piazza Paolo VI a Brescia, a favore dell' AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma).
Sul palco, accompagnati dalla Omnia Orchestra diretta da Bruno Sartori, si alterneranno quindi altri famosi artisti bresciani tra i quali: Omar Pedrini, Jury, Luisa Corna, Fausto Leali, Fabio Volo, l’Aura. Presenterà la serata Ambra Angiolini, affiancata da Franco Zanetti (direttore di Rockol).
Il ricavato della serata, oltre ai proventi di tutte le attività che sono state pensate a contorno dell’evento, sarà devoluto interamente all’AIL di Brescia per la realizzazione di un Istituto di ricerca interdipartimentale all’interno dell’Ospedale Civile di Brescia.
SmAIL è sostenuto dal Gruppo UBI Banca che, condividendone la causa benefica, ha dimostrato il suo impegno a favore dell’AIL.
Il Gruppo UBI Banca ha, inoltre, messo a disposizione due conti correnti destinati alla raccolta fondi:
Banco di Brescia, conto intestato all'AIL Brescia Onlus (codice IBAN: IT56C0350011200000000058410);
Banca di Valle Camonica, conto intestato all'AIL Brescia Onlus (codice IBAN: IT40X0324411200000000055000).
I biglietti costeranno 20 euro e sono acquistabili attraverso i circuiti di vendita ticketone.
Tutto il ricavato verrà veicolato in un conto corrente direttamente riferito all’Associazione italiana Leucemie.
martedì 14 aprile 2009
L' Aquila: concerto di beneficenza con Daniela e Fabio
Per motivi facilmente comprensibili, il concerto di beneficenza previsto per il 14 aprile 2009 non avrà luogo.
venerdì 10 aprile 2009
L' Aquila: concerto di beneficenza con Daniela e Fabio
(ANSA)- ROMA, 9 APR- All'Aquila o in un comune individuato dalla Protezione civile, il 14 aprile si terra' un concerto con l'Orchestra del Comunale di Bologna. Prenderanno parte il coro dei bambini di Bologna e artisti come Andrea Bocelli, Daniela Dessi, Fabio Armiliato, Mariella Devia, Juan Diego Florez. Placido Domingo, da Los Angeles, fara' pervenire la sua testimonianza, ricordando la solidarieta' che ricevette dal popolo italiano quando un evento analogo, nel 1986, causo' morte e dolore nel suo Messico.
sabato 28 febbraio 2009
Daniela Dessì e Francesco Renga: "L' uomo senza età"

Ecco il link per (ri-)vedere la bella partecipazione di Daniela al 59° Festival della Canzone Italiana di Sanremo a fianco di Francesco Renga, in gara con la canzone L' uomo senza età:
http://www.youtube.com/watch?v=kN9MfEXRqPc
Buona visione!!
martedì 20 gennaio 2009
La Scala ritrova la sua Regina!

Il debutto, come ricorda la stessa Daniela al momento di regalarci il primo bis, avvenne nel 1989 con Le Nozze di Figaro. Poi seguirono Così fan tutte (sempre 1989), Don Carlo (1992), Falstaff (1995), Les Contes d' Hofmann (1995), Adriana Lecouvreur (1999 e 2007), Madama Butterfly (2002 e 2004), Tosca (2003 e 2006) e Otello (2005)... Una vera e proprio liaison quindi quella con il Teatro alla Scala, che si sviluppa costante nell' arco di due decenni, toccando Opere cardine della storia del melodramma.
Il concerto di ieri sera, ghiotta occasione per un ritorno sul palcoscenico milanese dopo una troppo lunga assenza di quasi due anni, ci ha offerto la possibilità di conoscere un aspetto inedito dell' arte di Daniela Dessì grazie ad un programma incentrato sulla musica da camera francese ed italiana a cavallo tra XIX E XX secolo.
Nella prima parte, i languori malinconici delle arie di Fauré e Debussy sembrano nati appositamente per la voce di Daniela Dessì, il cui timbro quasi ambrato dona un retrogusto caldo, sensuale, morbido che perfettamente si sposa con la tipica "douceur" francese. Splendido, in questo senso, lo straziante abbandono dell' aria da L' enfant prodigue.
La seconda parte è invece dedicata a Puccini, di cui Daniela è oggi, senza ombra di dubbio, l' interprete per eccellenza grazie alla totale aderenza stilistica (accompagnata da una meravigliosa linea di canto) che esalta gli aspetti umani, direi quasi "colloquiali" delle creazione del Genio di Lucca, senza mai scadere in discutibili effetti veristi.
E qui sarebbe finito il concerto se... il Teatro non fosse esploso in ovazioni davvero da stadio, "costate" ben cinque (!!!) bis, perle una più brillante dell' altra, tutte cantate col cuore in mano: Porgi amor, Poveri fiori, O mio babbino caro, Tu che di gel sei cinta, Vissi d' arte. Ovvero Contessa, Adriana, Lauretta, Liù e Tosca... cinque donne, cinque indimenticabili eroine del Melodramma, racchiuse ed esaltate dalla magica arte di Daniela Dessì.
19 gennaio 2009
Teatro alla Scala
Recital di canto
soprano: Daniela Dessì
pianista: Marco Boemi
PROGRAMMA:
Gabriel Fauré
Après un rêve op. 7 n. 1
Automne op. 18 n. 3
Rêve d'amour op. 5 n. 2
Au bord de l'eau op. 8 n. 1
Chanson d’amour op. 27 n. 1
Claude Debussy
Nuit d'étoiles
Automne op. 18 n. 3
Rêve d'amour op. 5 n. 2
Au bord de l'eau op. 8 n. 1
Chanson d’amour op. 27 n. 1
Claude Debussy
Nuit d'étoiles
Beau soir
Paysage sentimental
Il pleure dans mon cœur
Romance
Da L’enfant prodigue
recitativo e aria di Lia
Giacomo Puccini
Mentìa l'avviso
Sole e amore
Sogno d’or
Terra e mare
Storiella d'amore
Morire?
Canto d'anime
BIS:
Wolfang Amadeus Mozart
da Le nozze di Figaro: Porgi Amor...
Francesco Cilea
da Adriana Lecouvreur: Poveri fiori...
Giacomo Puccini
da Gianni Schicchi: O mio babbino caro...
da Turandot: Tu che di gel sei cinta...
da Tosca: Vissi d' arte
Paysage sentimental
Il pleure dans mon cœur
Romance
Da L’enfant prodigue
recitativo e aria di Lia
Giacomo Puccini
Mentìa l'avviso
Sole e amore
Sogno d’or
Terra e mare
Storiella d'amore
Morire?
Canto d'anime
BIS:
Wolfang Amadeus Mozart
da Le nozze di Figaro: Porgi Amor...
Francesco Cilea
da Adriana Lecouvreur: Poveri fiori...
Giacomo Puccini
da Gianni Schicchi: O mio babbino caro...
da Turandot: Tu che di gel sei cinta...
da Tosca: Vissi d' arte
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martedì 13 gennaio 2009
Daniela Dessì y Fabio Armiliato abren el Vinas
"BARCELONA. Don estrellas internacionales de la lírica, la soprano genovesa Daniela Dessì y el tenor, también genovés, Fabio Armiliato, fueron los protagonistas del recital inaugural de la 46ª edición del Concurso Internacional de Canto Francesc Viñas que este año cuenta con un total de 412 participantes venidos de 52 países. Un año más, el contingente más generoso ha llegado desde Corea, con 113 participantes, doblando el número de españoles clasificados que alcanza los 51. Al igual que en la última edición, se han realizado audiciones preliminares en Hamburgo (que acogió a 71 aspirantes), París, Londres, Milán, Madrid, Nueva York y Barcelona. En el recital del pregón de ayer por la tarde -a cargo del nuevo director general del Liceu,
Joan Francesc Marco y que como es tradicional se realizó en el Saló de Cent del Ayuntamiento-, Dessì y Armiliato, «dos cantantes muy queridos en Barcelona y por el público del Liceu», según palabras de Joan Matabosch, director artístico del Gran Teatre, mostraron un programa dedicado a «obras de Verdi, Puccini y Chaikovsky» según afirmó el tenor. Daniela Dessì, por su parte, interpretó «sólo arias de Puccini, ya que acaba de concluir el año dedicado al 150º aniversario del gran compositor italiano», aunque también cantó, junto a Armiliato -su pareja escénica y en la vida real-, el dúo del «Otello» verdiano, cuyo papel protagonista el tenor debutará en la Opéra Royal de Wallonie (Lieja, Bélgica).
El evento, una vez más, ha reclutado un jurado de primera línea integrado por personalidades del mundo de la lírica como son la mezzosoprano madrileña Teresa Berganza o la soprano valenciana Enedina Lloris, además de responsables artísticos y de «casting» de instituciones como la Washington National Opera, el Festival Rossini de Pesaro, el Maggio Musicale Fiorentino, la Opéra National de Paris, la Ópera de Düsseldorf, el Metropolitan de Nueva York, el Teatro Real de Madrid o el Gran Teatre del Liceu barcelonés, sede de la competición.
En declaraciones previas al recital de ayer, la gran Teresa Berganza, presentada por Matabosch como «mito viviente», afirmó que «en un concurso nunca se sabe cuándo puede aparecer una gran voz. En mi vida he participado en un sólo concurso, en Ginebra y junto a Alfredo Kraus, y no nos dieron ningún premio». Daniela Dessì apuntó por su parte haber participado «en dos concurso, y uno de ello lo gané. Una competición como ésta es importante para un cantante que comienza, porque es bueno dejarse escuchar y aprender a controlar la emoción y el respeto que despierta el escenario». Armiliato reconoció haber ganado «los dos concursos en los que competí; es una experiencia formativa importante».
El Viñas se realizará durante esta semana y el concierto de los ganadores se realizará el próximo domingo, siempre en el Gran Teatre del Liceu."
Joan Francesc Marco y que como es tradicional se realizó en el Saló de Cent del Ayuntamiento-, Dessì y Armiliato, «dos cantantes muy queridos en Barcelona y por el público del Liceu», según palabras de Joan Matabosch, director artístico del Gran Teatre, mostraron un programa dedicado a «obras de Verdi, Puccini y Chaikovsky» según afirmó el tenor. Daniela Dessì, por su parte, interpretó «sólo arias de Puccini, ya que acaba de concluir el año dedicado al 150º aniversario del gran compositor italiano», aunque también cantó, junto a Armiliato -su pareja escénica y en la vida real-, el dúo del «Otello» verdiano, cuyo papel protagonista el tenor debutará en la Opéra Royal de Wallonie (Lieja, Bélgica).
El evento, una vez más, ha reclutado un jurado de primera línea integrado por personalidades del mundo de la lírica como son la mezzosoprano madrileña Teresa Berganza o la soprano valenciana Enedina Lloris, además de responsables artísticos y de «casting» de instituciones como la Washington National Opera, el Festival Rossini de Pesaro, el Maggio Musicale Fiorentino, la Opéra National de Paris, la Ópera de Düsseldorf, el Metropolitan de Nueva York, el Teatro Real de Madrid o el Gran Teatre del Liceu barcelonés, sede de la competición.
En declaraciones previas al recital de ayer, la gran Teresa Berganza, presentada por Matabosch como «mito viviente», afirmó que «en un concurso nunca se sabe cuándo puede aparecer una gran voz. En mi vida he participado en un sólo concurso, en Ginebra y junto a Alfredo Kraus, y no nos dieron ningún premio». Daniela Dessì apuntó por su parte haber participado «en dos concurso, y uno de ello lo gané. Una competición como ésta es importante para un cantante que comienza, porque es bueno dejarse escuchar y aprender a controlar la emoción y el respeto que despierta el escenario». Armiliato reconoció haber ganado «los dos concursos en los que competí; es una experiencia formativa importante».
El Viñas se realizará durante esta semana y el concierto de los ganadores se realizará el próximo domingo, siempre en el Gran Teatre del Liceu."
P.M.-H. (abc.es; 11/01/2009)
sabato 3 gennaio 2009
Fervono amori e danze!

Dopo le trionfali recite di Tosca dello scorso novembre, ecco di nuovo Daniela e Fabio nella bellissima (e questa volta, fortunatamente per chi scrive, molto meno gelida) Trieste per celebrare degnamente l' arrivo del nuovo anno. Programma molto bello, di matrice giustamente nazional-popolare ma eseguito sempre con la massima professionalità.
Vorrei ricordare, in particolar modo, il Dio! mi potevi scagliar di Fabio, superbo melange di tormento e passione, nella speranza, tra l' altro di un prossimo debutto come Otello (esiste già un contratto per una produzione a Liegi nell' aprile/maggio 2011). Altro picco emozionale della serata è Un bel dì vedremo, nel quale Daniela, come sempre, ci dona un piccolo compendio di quella che dovrebbe essere l' arte del canto: intonazione costantemente perfetta, musicalità, impressionante tenuta degli acuti ed un ventaglio infinito di accenti, di colori. Da pelle d' oca!
Notevole anche la prestazione dell' orchestra, guidata dal sempre carismatico Marco Boemi.
Grande successo per tutti, con ripetute (ed esaudite) richieste di bis.
31 gennaio 2008
Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" di Trieste
CONCERTO DI FINE ANNO
soprano: Daniela Dessì
tenore: Fabio Armiliato
Orchestra e Coro del Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" di Trieste
direttore: Marco Boemi
programma:
- "I Vespri Siciliani": sinfonia
- "Otello": Già nella notte densa
- "I Lombardi alla Prima Crociata": O signor dal tetto natio
- "Otello": Dio! Mi potevi scagliar
- "La Traviata": Libiamo ne' lieti calici
- "Manon Lescaut": intermezzo
- "Turandot": Nessun dorma
- "Madama Butterfly": Un bel dì vedremo
- "Cavalleria Rusticana": Viva il vino spumeggiante
- "La Gioconda": Danza delle Ore e Feste! Pane! Feste!
- "La Vedova Allegra": Tace il labbro
- "Orphée aux enfers": cancan
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martedì 2 dicembre 2008
Con Daniela tutte le serate diventano... d' Onore!!

Sabato 6 dicembre, alle ore 21:30, tutti sintonizzati su rai uno: Daniela parteciperà e, credo, si esibirà nella puntata di Serata d' Onore dedicata alla lirica. Il programma, condotto da Pippo Baudo, verrà trasmesso anche sul sito: http://www.rai.tv/mplive/0,,LiveTv%5E2,00.html
BUONA VISIONE!!
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